Cinque fughe da Firenze per scoprire la Toscana Dai boschi d'arte di Celle alla libreria di Lucignana, itinerari tra borghi fantasma e architetture visionarie

Cinque fughe da Firenze per scoprire la Toscana  Dai boschi d'arte di Celle alla libreria di Lucignana, itinerari tra borghi fantasma e architetture visionarie

C’è un momento, ogni estate, in cui Firenze sembra chiedere una pausa. Il caldo rallenta le giornate, le strade si riempiono e anche chi ama profondamente la città inizia a cercare un modo per cambiare prospettiva: una macchina, un treno regionale e la possibilità di sparire per qualche ora. Il problema è che molte fughe finiscono negli stessi luoghi già raccontati mille volte, tra borghi diventati cartoline, spiagge prese d’assalto, itinerari ormai familiari.

Eppure basta allontanarsi poco per scoprire un’altra Toscana. Una regione fatta di musei nascosti nei boschi, piccoli paesi che diventano centri culturali, architetture visionarie immerse nella natura e opere d’arte che non stanno dentro quattro pareti ma entrano direttamente nel paesaggio. Abbiamo scelto cinque fughe da Firenze per chi cerca qualcosa di diverso: luoghi dove arte, memoria e territorio si incontrano, perfetti anche per un weekend deciso all’ultimo momento.

Fattoria di Celle: il museo senza pareti nascosto nel verde

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A pochi chilometri da Pistoia esiste un luogo che sembra più una caccia al tesoro che una visita museale. La Fattoria di Celle nasce dalla visione della famiglia Gori, che dagli anni Settanta ha trasformato una tenuta storica immersa nel paesaggio toscano in una delle più importanti collezioni italiane di arte ambientale. Qui le opere non sono appese alle pareti ma abitano il territorio. Tra boschi, prati, sentieri e architetture storiche si incontrano installazioni realizzate appositamente per il luogo da artisti internazionali come Daniel Buren, Richard Serra, Sol LeWitt e Alberto Burri.

La particolarità di Celle è che non si arriva qui per “vedere” delle opere, ma per trovarle. Una scultura nascosta tra gli alberi, una struttura che appare improvvisamente dietro una curva, un dialogo continuo tra natura e arte. È una fuga nella Toscana più silenziosa, quella dove la creatività non interrompe il paesaggio ma diventa parte di esso.

Toiano e Villa Lena: il borgo fantasma diventato rifugio creativo

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Ci sono luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato. Toiano è uno di questi. Questo piccolo borgo sulle colline pisane, quasi completamente abbandonato nel corso del Novecento, conserva ancora oggi un’atmosfera sospesa: case in pietra, strade vuote e una sensazione di memoria lasciata in pausa. La sua storia è legata anche a un famoso caso di cronaca che negli anni ha contribuito ad alimentare il fascino misterioso del paese, trasformandolo in uno dei borghi fantasma più suggestivi della Toscana.

Ma proprio qui, in mezzo a questo paesaggio immobile, esiste un progetto completamente contemporaneo. Villa Lena è una tenuta storica diventata una residenza internazionale per artisti: pittori, musicisti, designer e creativi arrivano da tutto il mondo per lavorare circondati da  boschi e silenzio. Il contrasto è ciò che rende questo luogo speciale: un borgo che racconta la Toscana del passato e una villa che immagina quella del futuro.

Golfo di Baratti: dagli Etruschi all’architettura radicale

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Baratti è uno di quei luoghi in cui epoche lontanissime convivono nello stesso panorama. Sul mare si trova Populonia l’unica città etrusca costruita direttamente sulla costa: un luogo dove necropoli, resti archeologici e paesaggio mediterraneo si incontrano in modo quasi cinematografico. Ma il vero tesoro nascosto arriva molti secoli dopo. Nella pineta sopra la spiaggia si trovano due esperimenti architettonici fuori dal tempo: Casa Esagono e Casa Balena, progettate dall’architetto Vittorio Giorgini tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

La prima è una struttura modulare in legno ispirata alle geometrie naturali; la seconda sembra più una scultura abitabile che una casa, con forme organiche che anticipano alcune ricerche dell’architettura contemporanea. Due piccoli oggetti visionari nascosti vicino al mare, testimonianza di una Toscana meno conosciuta fatta anche di sperimentazione e ricerca. Un posto dove si può passare dalla civiltà etrusca al futuro dell’architettura nel giro di pochi minuti.

Capalbio: il giardino esoterico e la Maremma delle opere nel paesaggio

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Nel sud della Toscana esiste una Maremma diversa da quella delle cartoline: più libera, più sperimentale, quasi surreale. Il punto di partenza è il Giardino dei Tarocchi, il progetto monumentale creato da Niki de Saint Phalle ispirandosi al Parc Güell di Gaudí. Ventidue sculture dedicate agli Arcani Maggiori emergono tra la vegetazione: superfici ricoperte di mosaici, specchi e ceramiche colorate, strutture gigantesche dentro cui è possibile entrare e camminare.

Non è semplicemente un giardino d’arte, ma un universo parallelo costruito nel paesaggio. E il viaggio non finisce qui. Negli ultimi anni la zona tra Capalbio, Ansedonia, Orbetello e Talamone è diventata il territorio di Hypermaremma, progetto di arte pubblica che porta installazioni contemporanee fuori dai musei, dentro campagne, rovine e paesaggi naturali. Una parte di Toscana dove il confine tra museo e territorio praticamente scompare.

Lucignana: la libreria tra le montagne che ha cambiato un paese

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Nella Garfagnana più verde, in un piccolo borgo affacciato sulle Alpi Apuane, esiste una libreria che sembra uscita da un romanzo. Sopra la Penna è nata dal desiderio della scrittrice Alba Donati di creare un luogo dedicato ai libri e alla comunità lontano dai grandi centri culturali. Pochi scaffali, una casa immersa nel verde, una vista sulle montagne e un’atmosfera che invita a rallentare. Un punto d’incontro per lettori, scrittori e viaggiatori.

La sua forza sta proprio nella semplicità. Non si arriva qui per spuntare una voce da una lista, ma per vivere un momento: scegliere un libro, fermarsi a parlare, guardare il paesaggio fuori dalla finestra. È la dimostrazione che anche un piccolo paese può diventare un luogo capace di attirare idee, persone e nuove storie.

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