La moda sta entrando nella ristorazione milanese Attraverso una serie di progetti in collaborazione con alcuni dei migliori ristoranti della città e non solo

La moda sta entrando nella ristorazione milanese   Attraverso una serie di progetti in collaborazione con alcuni dei migliori ristoranti della città e non solo

L’ambito fashion sta entrando nella ristorazione milanese in maniera sempre più strutturata ed evidente, affidando a chef e insegne molto conosciute della città una parte della propria immagine e del proprio posizionamento. Il fenomeno è particolarmente evidente nel Quadrilatero della Moda, dove le grandi maison stanno trasformando i propri spazi in luoghi che combinano vendita, ospitalità, cultura e gastronomia.

Un caso recente riguarda Dior, che ha aperto un ristorante all’interno del proprio store di Milano in collaborazione con lo chef Enrico Bartolini, che ha ideato il menù del locale – la brigata, invece, è guidata dallo chef Beppe Allegretta. Bartolini, nel definire la proposta gastronomica, si è ispirato a La Cuisine Cousu-main, un libro di ricette – ormai introvabile – pubblicato nel 1972 da Dior per omaggiare il fondatore della maison e la sua passione per la cucina.

Il caso di Prada Galleria e del ristorante Torre

La differenza rispetto a prevedere semplicemente un ristorante all'interno dello store di un marchio di alta moda sta soprattutto nella funzione attribuita, in questi casi, alla dimensione gastronomica. Il ristorante, in sostanza, in questi casi diventa una sorta di estensione del brand, attraverso cui costruire un’esperienza più ampia attorno ai propri prodotti e al proprio universo creativo. È un modello, questo, che permette alle singole maison di prolungare la permanenza negli spazi commerciali e di creare ambienti nei quali moda, design, cultura e gastronomia convivono – un approccio sempre più apprezzato dai consumatori, soprattutto nel campo del lusso. 

Un’operazione che segue questa logica è stata quella realizzata di recente da Prada con il progetto Galleria, uno spazio che tra le altre cose combina moda, alta gioielleria, attività culturali e per l'appunto ristorazione. L'iniziativa coinvolge per esempio anche Marchesi 1824, la storica pasticceria milanese acquisita dal Gruppo Prada nel 2014, che contribuisce a estendere l’esperienza del marchio anche alla dimensione gastronomica. All'interno di Fondazione Prada, inoltre, da qualche anno è attivo il ristorante Torre, guidato dallo chef Lorenzo Lunghi, molto apprezzato dalla critica, anche grazie a piatti ormai diventati iconici come le pappardelle zafferano e gamberi viola.

I progetti gastronomici di Louis Vuitton e Fendi

@carolinasdays A must-visit in Milan: Da Vittorio Café Louis Vuitton. Have you tried it yet? #lifeinMilan #LVcafe #louisvuittoncafe #postiparticolarimilano #coffeespotsmilan #colazioneamilano #breakfastinmilan #fancyspotmilan #mustvisitmilan #postiaestheticmilano #cosafareamilano #thingstodoinMilan #LV #montenapoleonedistrict #milanaesthetic

Di recente, anche Louis Vuitton ha scelto di sviluppare a Milano un progetto dedicato alla ristorazione con il Da Vittorio Café Louis Vuitton. La proposta del locale si basa sul concetto di luxury snacking, dove piatti e preparazioni tradizionalmente associati a un consumo informale vengono reinterpretati in chiave contemporanea dal team della famiglia Cerea – storica dinastia di ristoratori bergamaschi e fondatrice del celebre ristorante tre stelle Michelin Da Vittorio.

Fendi a Milano ha scelto il celebre ristorante Langosteria per curare la proposta gastronomica all'interno del suo store in via Montenapoleone: il progetto segue in parte un modello già sperimentato dal marchio a Roma, dove il palazzo di Largo Goldoni ospita, oltre alla boutique, diverse attività legate all’ospitalità e alla ristorazione. Per Langosteria, questa collaborazione rappresenta invece un modo per portare il proprio format all’interno di un contesto di particolare visibilità: nato a Milano nel 2007, il gruppo ha costruito negli anni un notevole portafoglio di insegne e investito nella propria presenza internazionale, sviluppando ristoranti e progetti in alcune delle principali destinazioni turistiche associate al settore del lusso.

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