Il Mercato Isola di Milano è l'esempio migliore di cosa intendiamo oggi per terzo luogo Quando i luoghi storici inseguono il tempo in cui vivono, riqualificano un intero quartiere

Il Mercato Isola di Milano è l'esempio migliore di cosa intendiamo oggi per terzo luogo Quando i luoghi storici inseguono il tempo in cui vivono, riqualificano un intero quartiere

Quante volte avete sentito parlare di terzi luoghi negli ultimi tempi? Sono quei luoghi che vengono al terzo posto, dopo la casa e dopo il lavoro. Ray Oldenburg li caratterizza come accessibili, informali, discretamente economici e che favoriscono la socialità livellando le differenze. Storicamente, quindi, non vi è nulla di più terzo luogo del mercato rionale, ci vanno tutti, dall'anziana nonnina allo studente fuori sede: si chiacchiera e, in qualche modo, spezza la routine portandoti al di fuori delle quattro mura di casa. 

L'isola di Milano

Quello che noi conosciamo come Mercato Isola è stato per tempo uno dei più antichi mercati rionali al coperto della città. Ai tempi era semplicemente il Mercato Zara mentre Isola era una zona campagnola, artigiana prima e operaia poi; un piccolo paese isolato dal resto della città. Nel 1865 vengono costruite le linee ferroviarie per Como e Varese, trasformando il rione fisicamente in una piccola isola – da qui il nome – raggiungibile soltanto tramite qualche ponticello pedonale.

L'immagine di una Milano spezzata tra vari rioni è un qualcosa che ormai ha lasciato spazio alle svariate linee degli autobus, ma non è difficile pensare all'importanza che un punto di aggregazione di quel tipo potesse avere già allora. Che facesse troppo freddo e si cercasse un punto dove potersi scaldare, per rinfrescarsi d'estate, per comprare del pesce fresco o della frutta di stagione, il mercato rispondeva ad un bisogno pratico e finiva per soddisfare anche un po' di voglia di socialità.

Il mercato come social hub

@fede_radaelli @Giannasi 1967 x Fame Club #giannasi1967 #giannasidal1967 #roastchicken #milano #milan Love The Day - FusedThreeD

Oggi Mercato Isola rinasce con la sua città, grazie ad un progetto che inizialmente poteva sembrare fin troppo ambizioso. Come rinnovare un punto centrale della zona senza snaturarlo?  Il tessuto milanese si è molto modificato negli ultimi anni e, con esso anche le stesse zone. Isola è diventata a tutti gli effetti una meta giovane che brulica di studenti ed uffici. Residenziale, sì, ma anche cool per le ore serali, come dimostrano le nuove aperture. Al centro del progetto c'è la voglia di mantenere il suo carattere aggregante, dove le persone devono sentirsi accolte e lo spazio parla un linguaggio comune per tutti.

Ed, infatti, le pareti e la struttura esterna sono rimaste le stesse; la familiarità estetica del mercato non ha subito cambiamenti. Al suo interno, però, il tentativo di creare un hub sociale nella zona con un'offerta che spazia da partner storici e riconoscibili come Giannasi, a proposte internazionali come gli smash burgers migliori di Parigi, di Dumbo. Il nuovo mercato non esclude nessuno e trova un punto di incontro con il nuovo pubblico. 

Non serve mangiare la stessa cosa per stare allo stesso tavolo

Il Mercato Isola di Milano è l'esempio migliore di cosa intendiamo oggi per terzo luogo Quando i luoghi storici inseguono il tempo in cui vivono, riqualificano un intero quartiere
Il Mercato Isola di Milano è l'esempio migliore di cosa intendiamo oggi per terzo luogo Quando i luoghi storici inseguono il tempo in cui vivono, riqualificano un intero quartiere
Il Mercato Isola di Milano è l'esempio migliore di cosa intendiamo oggi per terzo luogo Quando i luoghi storici inseguono il tempo in cui vivono, riqualificano un intero quartiere
Il Mercato Isola di Milano è l'esempio migliore di cosa intendiamo oggi per terzo luogo Quando i luoghi storici inseguono il tempo in cui vivono, riqualificano un intero quartiere
Il Mercato Isola di Milano è l'esempio migliore di cosa intendiamo oggi per terzo luogo Quando i luoghi storici inseguono il tempo in cui vivono, riqualificano un intero quartiere

Il mercato tiene insieme le diverse anime del quartiere Isola. Tutti i giorni dalle 8:00 alle 23:00, dalla colazione fino al bicchiere di vino con gli amici dopo cena. Del mercato ha mantenuto anche alcune delle proposte, come l'Azienda Agricola Slavaderi o l'Ortofrutto di Olus. Affiancando alla tradizione l'innovazione: come è per Pizza Stella, dove la slice pizza newyorkese viene rivisitata con ingredienti italiani o, ancora, la si ritrova nei prodotti pop-nipponici della Katsusanderia. Un contenitore capace di ospitare fino a 400 persone sedute trasforma il mercato da punto di ritrovo involontario a scelta volontaria, dove le persone possono stare insieme pur non condividendo gli stessi gusti.

Del resto, nell'immaginario italiano la convivialità si è sempre sviluppata attorno alla tavola. La nota contemporanea sta nell'aver ripensato ad uno spazio della tradizione in chiave moderna, invitando a sedersi insieme ed assaggiare sapori nuovi.  L'idea di condivisione si estende al di fuori del consumo con Food Genius Academy, un'aggiunta al mercato che mancava, uno spazio dedicato a corsi di cucina e workshop.  Mercato Isola offre una chiave di lettura della zona che ha contribuito a riqualificare, dall'isola come luogo che separa a punto di incontro nel mezzo di una città frenetica. 

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