5 fari italiani visitabili per un weekend getaway Un modo poco conosciuto per scoprire e vivere il meglio della costa italiana

5 fari italiani visitabili per un weekend getaway Un modo poco conosciuto per scoprire e vivere il meglio della costa italiana

Nel 2015 l’Agenzia italiana del Demanio, l’ente pubblico che gestisce e valorizza il patrimonio immobiliare dello Stato, attraverso il progetto Valore Paese-Fari, mise a gara 11 fari e altri edifici costieri di proprietà pubblica, proponendone la concessione fino a 50 anni per favorirne il recupero e il riuso. Erano strutture in gran parte dismesse, ma accomunate dal fatto che si trovavano in alcuni dei tratti di costa più spettacolari del Paese. L’obiettivo del progetto era recuperare questi edifici e valorizzarli trasformandoli in nuove destinazioni turistiche.

A distanza di circa un decennio, alcuni delle realtà coinvolte nel progetto Valore Paese-Fari sono effettivamente state riconvertite in suggestive strutture alberghiere e ristoranti – molto apprezzati da turisti e residenti locali. Ecco quindi cinque di questi fari da prendere in considerazione per un soggiorno di un weekend, scoprendo un modo insolito di vivere il patrimonio costiero italiano.

Faro di Brucoli — Augusta (Siracusa)

Sulla costa ionica siciliana, accanto al Castello Aragonese, il faro di Brucoli è stato trasformato in una "lighthouse accommodation" con vista sull'Etna, frutto di un restauro volto a preservare l'essenza originaria dell'edificio del 1911. L'intervento di recupero ha privilegiato materiali storici del territorio, mantenendo intatta la lanterna – ancora funzionante – in cima alla terrazza panoramica. La struttura, distribuita su due livelli, ospita una zona living e una cucina al piano terra, e tre camere al primo piano.

Faro di Capel Rosso — Isola del Giglio (Grosseto)

All'estremità sud dell'isola del Giglio, il faro di Capel Rosso è stato recuperato con un accurato intervento di restauro che ha saputo valorizzare il patrimonio storico e naturalistico dell'area. Le suite all'interno della struttura sono caratterizzate da interni dal design pulito ed essenziale. Oltre alle camere, la struttura offre un ristorante, un planetario, una biblioteca storica e un museo, rendendola tanto un luogo di soggiorno quanto un piccolo polo culturale. Il faro, diventato celebre anche per essere tra le location del film La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, si raggiunge con una breve camminata immersa nella macchia mediterranea.

Faro di Capo d’Orso — Maiori (Salerno)

@_mars.85 Maiori, faro di capo d’orso… . . . . #amalficoast #maiori #italy #lighthouse #campania #travel #capodorso Interstellar on Piano - Andy Morris

Il Faro di Capo d’Orso, arroccato sulla Costiera Amalfitana e affacciato sul Golfo di Salerno è stato interessato da un intervento di valorizzazione volto a coniugare la dimensione turistica e la tutela ambientale: il progetto ha previsto il recupero degli spazi interni per attività didattiche e culturali, un punto ristoro e un piccolo alloggio, oltre alla riqualificazione del sentiero e alla creazione di punti panoramici. L’area circostante al faro conserva inoltre un importante patrimonio naturalistico, che si estende anche ai fondali del tratto di costa – dov'è presente il corallo rosso.

Faro di Punta Fenaio – Isola del Giglio (Grosseto)

@eletravelblog Siete mai stati a cena in un faro? Lo puoi fare alFaro di Punta Fenaio, Isola del Giglio Solo su prenotazione, partendo dalla località Scopeto, trasportati da una jeep, si arriverà in questo posto magico, dove potrete gustare un fantastico aperitivo al tramonto e una cena romantica al lume di candela #isoladelgiglio #faro #tuscany #farodelfenaio #lighthouse #vlog #vlogs #vlogger #sunset #sunsetlover #aesthetic #landscape #fyp #perte Find a melody to this piece - Andrea Vanzo

Sulla punta nord dell'Isola del Giglio, il faro ottocentesco di Fenaio è oggi un resort esclusivo – raggiungerlo è già parte dell'esperienza: un tragitto di circa 1,5 km attraverso la macchia mediterranea, con vista sulla costa della Maremma. La struttura conta diverse camere e suite con terrazze private affacciate sul mare, arredate con colori tenui e materiali naturali. Il ristorante interno propone una cucina che rivisita la tradizione gastronomica toscana; gli ospiti della struttura possono inoltre usufruire di una caletta privata.

Faro di Punta Imperatore – Forio (Ischia)

@ischiaofficial

Ci sono luoghi che non si limitano a stare sulla mappa. Ci sono luoghi che diventano simboli. Il Faro di Punta Imperatore non è solo il punto più occidentale di Ischia. È una sentinella che da oltre un secolo osserva il mare, le tempeste, i tramonti e le vite di chi ha scelto di guardare oltre l'orizzonte. Qui ha scritto la sua storia anche Lucia Capuano, la prima donna guardiana di un faro in Italia, esempio di coraggio e determinazione in un'epoca in cui certe scelte sembravano impossibili. Ogni volta che arriviamo fin quassù, dopo la salita tra vigneti e macchia mediterranea, ci ricordiamo una cosa semplice: i panorami più belli non si regalano, si conquistano. E forse è proprio questo il segreto di Punta Imperatore. Qual è il vostro ricordo più bello legato a questo luogo? Faro di Punta Imperatore, Forio d'Ischia

audio originale - Eccellenze Ischitane

Arroccato sul promontorio occidentale dell'isola, il faro di Punta Imperatore domina uno dei luoghi più suggestivi di Ischia. La struttura è stata riconvertita dalla società tedesca Floatel, con un investimento di circa 2 milioni di euro, aprendo le porte agli ospiti nel luglio 2023. L'offerta è volutamente ridotta: solo quattro camere, una cucina e un bar sul rooftop. All'interno della struttura è poi presente il ristorante Lucì, guidato dallo chef Antonio Monti, che propone una cucina contemporanea capace di valorizzare a pieno gli ingredienti e i prodotti locali.

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