Bisognerebbe prendere esempio da Roma per rendere più pedonali i centri storici? La Capitale ha avviato un piano ambizioso, affrontando un problema comune a molte grandi città

Bisognerebbe prendere esempio da Roma per rendere più pedonali i centri storici? La Capitale ha avviato un piano ambizioso, affrontando un problema comune a molte grandi città

Di recente il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha fatto sapere che via dei Fori Imperiali, una delle strade della Capitale più note, che collega piazza Venezia al Colosseo, diventerà quasi del tutto pedonale – prevedendo, tra le altre cose, filari di alberi e punti di affaccio sugli scavi degli stessi Fori. L'intervento dovrebbe concludersi entro l'estate 2027.

Inaugurata negli anni Trenta, per decenni via dei Fori Imperiali è stata una delle strade più trafficate di Roma. Nel 2013 l'allora sindaco Ignazio Marino vietò l’accesso alle auto, senza però rendere realmente pedonale la via – gli autobus, i taxi e le auto di servizio che possono tuttora accedere alla strada, infatti, tendono spesso ad avere un'andatura piuttosto veloce, anche a causa della conformazione della via.

Gli interventi di riqualificazione urbana di Roma

@radioglobo I Fori Imperiali si trasformano: con il progetto “Carme”, 106 ettari di Roma antica verranno collegati in un unico grande sistema tra Campidoglio, Colosseo, Palatino, Circo Massimo, Terme di Caracalla e San Teodoro. Tra le opere più significative c’è la Nuova Passeggiata Archeologica Gli interventi sono oltre 80, con un investimento di circa 200 milioni di euro, per trasformare il cuore di Roma in uno spazio più accessibile e verde. Il grosso dei lavori dovrebbe essere completato entro marzo 2027, con chiusura del programma entro l’estate. Cosa ne pensi? #Roma #foriimperiali #Colosseo #RadioGlobo audio originale - radioglobo

Nella nuova conformazione di via dei Fori Imperiali le corsie riservate ai veicoli saranno soltanto due – mentre oggi sono sei; entro il 2033, inoltre, con l'inaugurazione della nuova stazione Venezia della linea C della metropolitana di Roma si prevede di rendere la strada che porta fino al Colosseo totalmente pedonale.

L'iniziativa che coinvolge via dei Fori Imperiali rientra all'interno del progetto di riqualificazione urbana noto come Carme (Centro archeologico monumentale di Roma), cioè un programma di oltre 80 interventi di valorizzazione del patrimonio locale – tra restauri, scavi, nuovi percorsi pedonali e altre iniziative. L'area coinvolta nel centro storico della Capitale misura più di 100 ettari – e oltre che in via dei Fori Imperiali, sono previsti lavori di ristrutturazione nelle aree di piazza Venezia, del Circo Massimo, del Campidoglio e delle Terme di Caracalla, tra le altre. Queste ultime zone verranno toccate dalla cosiddetta Nuova Passeggiata Archeologica, cioè una serie di percorsi pedonali e ciclabili con passerelle sopraelevate.

L'importanza di rendere pedonali le strade delle città

Nel 1980 l’area intorno al Colosseo divenne una delle prime grandi isole pedonali d'Italia – il Paese era comunque piuttosto in ritardo rispetto al resto d'Europa nel rendere accessibili le aree centrali delle proprie città. Questo avvenne perché tra gli anni Cinquanta e Sessanta l'Italia registrò un improvviso sviluppo industriale ed economico, cosa che favorì rapidissimamente la diffusione dell'automobile – nonostante fino a poco prima il Paese fosse prevalentemente rurale. In questo contesto, gli avvertimenti degli ambientalisti non fecero presa sulla popolazione e sulle istituzioni, e solo decenni più tardi – quando i problemi del traffico e della qualità dell’aria nelle grandi città divennero evidenti – si cominciò a cercare una soluzione all'eccessiva presenza dei veicoli a quattro ruote sulle strade.

Negli anni si è notato che quando il trasporto pubblico di una grande città non è abbastanza esteso ed efficiente, le persone tendono a muoversi maggiormente in automobile. In queste condizioni, la pedonalizzazione delle aree urbane diventa non solo più complessa da attuare, ma anche più difficile da trasmettere ai cittadini. Per questo, alcune amministrazioni locali finiscono per rinviare gli interventi necessari per ridurre il traffico, l'inquinamento e i pericoli stradali, evitando decisioni che potrebbero generare malcontento nel breve periodo.

Nell'ultimo rapporto “Ecosistema urbano 2025” di Legambiente, Milano si trova al 14esimo posto nella classifica relativa alle isole pedonali, mentre Roma al 67esimo – in cima alla classifica c'è invece Lucca. Nel 2020 Milano si trovava al 20esimo posto: in quegli stessi anni, però, l'amministrazione locale della città ha ideato il progetto “Piazze Aperte”, con l'obiettivo di collaborare con i cittadini per pedonalizzare piccole aree della città. Oggi l'iniziativa è considerata un successo, tanto che è stata rinnovata: gli interventi realizzati in pochi anni sono stati decine, e le associazioni coinvolte oltre duecento.

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