Il furto di vino è diventato attraente? Negli ultimi mesi ci sono stati diversi grossi furti di bottiglie pregiate in Italia

Il furto di vino è diventato attraente? Negli ultimi mesi ci sono stati diversi grossi furti di bottiglie pregiate in Italia

Di recente la celebre azienda vinicola toscana Marchesi Antinori ha denunciato il furto di trentamila bottiglie di vino. Secondo l’amministratore delegato della società, Renzo Cotarella, in Italia sarebbe la prima volta che avviene un'operazione di questa portata. La notizia è considerata talmente rilevante per il settore e non solo che è stata inizialmente diffusa in esclusiva dal celebre quotidiano britannico Financial Times, per poi essere ripresa da moltissimi altri media in tutto il mondo.

Marchesi Antinori è una delle aziende vinicole più antiche e importanti d’Italia, con una storia che risale al Quattordicesimo secolo; ancora oggi è una realtà a conduzione familiare, e genera un fatturato annuo superiore ai 260 milioni di euro. Nonostante le attività e le tenute distribuite in diverse regioni italiane e all’estero, l’azienda mantiene un forte legame con la Toscana. Il furto è avvenuto nel magazzino di Cortona, in provincia di Arezzo: questo è il principale polo logistico per tutte le sedi del gruppo e conserva milioni di bottiglie. La struttura – molto apprezzata a livello architettonico – è stata ricavata all’interno di una collina, con l'intento di non deturpare il paesaggio circostante: questa soluzione consente di ospitare spazi molto ampi senza renderli visibili dalla strada, cosa che per certi versi ha favorito i ladri.

Come è avvenuto il furto da Marchesi Antinori?

Le bottiglie di vino rosso sottratte da Marchesi Antinori – tutte dell'annata 2023 – hanno un valore compreso tra 150 e quasi 500 euro ciascuna e includono etichette prestigiose come Solaia, Tignanello e Guado al Tasso. Secondo le ricostruzioni, il furto ha coinvolto almeno sette persone, tutte con il volto coperto e ancora non identificate. I responsabili hanno sottratto dal magazzino di Marchesi Antinori a Cortona, in provincia di Arezzo, casse contenenti migliaia di bottiglie, per poi caricarle su due camion. Il valore complessivo della merce rubata è stimato in circa cinque milioni di euro.

Il furto è stato realizzato nel corso del primo fine settimana di ottobre, senza che nessuno se ne accorgesse. I ladri hanno portato via bottiglie già pronte per la spedizione all’estero, prevista per il lunedì mattina. La mancanze delle casse è stata scoperta soltanto al rientro dei dipendenti in azienda. «Due camion pieni di merce non possono sparire nel nulla», ha commentato Cotarella, precisando che l’azienda sta invitando i propri clienti a prestare attenzione a eventuali vendite dei suoi vini al di fuori dei canali ufficiali.

Gli altri grossi furti di vino prima del caso di Marchesi Antinori

Negli ultimi mesi si sono verificati in Italia diversi altri grossi furti di bottiglie di vino pregiato. Nella notte tra il 16 e il 17 settembre, per esempio, sono state sottratte dalla cantina Conterno Fantino – a Monforte d’Alba, in provincia di Cuneo – oltre tremila bottiglie di Barolo. Il valore della merce rubata è stimato in centinaia di migliaia di euro. Stando alle ricostruzioni, i ladri hanno impiegato circa tre ore per trasferire ordinatamente le bottiglie sui furgoni. Per evitare di fare rumore, avrebbero poi spinto i mezzi a motore spento per un centinaio di metri, fino a raggiungere la strada, per poi scappare – a oggi né i responsabili del furto né le bottiglie sono stati rintracciati.

Nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 giugno, inoltre, sono state rubate oltre tremila bottiglie pregiate presso la cantina piemontese di Banfi, che ha sede a Strevi, in provincia di Alessandria. «Il furto di interi bancali – si legge in un comunicato dell'azienda – lascia intendere che i ladri sapessero esattamente come muoversi. Infatti, hanno selezionato con molta cura le bottiglie, scegliendo diverse referenze [di punta] di Alta Langa, dalla Cuvée Aurora e Cuvée Aurora Rosé alla Riserva 100 Mesi».