L'America's Cup inizia con un piatto di Pasta Garofalo Il pastificio di Gragnano incontra Luna Rossa in vista della 38ª America’s Cup, portando la vela dal Golfo di Napoli direttamente sulle tavole degli italiani

L'America's Cup inizia con un piatto di Pasta Garofalo  Il pastificio di Gragnano incontra Luna Rossa in vista della 38ª America’s Cup, portando la vela dal Golfo di Napoli direttamente sulle tavole degli italiani

Prima ancora delle vele nel Golfo, dei team nei porti e delle regate che nel 2027 porteranno per la prima volta l’America’s Cup in Italia, a Napoli l’avvicinamento alla competizione comincia da un luogo decisamente più familiare: la tavola. Pasta Garofalo ha infatti scelto Luna Rossa, challenger italiano della 38ª America’s Cup, per una nuova partnership che mette insieme due mondi apparentemente molto lontani, quello della pasta e quello della vela, facendoli incontrare intorno a un elemento che per entrambi rappresenta una sorta di prova definitiva: l’acqua.

Il concept scelto per raccontare la collaborazione, «È l’acqua a dirci chi siamo», parte proprio da qui. Per Luna Rossa il mare è il luogo in cui mesi di progettazione, tecnologia e preparazione vengono finalmente messi alla prova; per Garofalo succede qualcosa di simile nel momento in cui la pasta entra in pentola e consistenza, tenuta e qualità della semola smettono di essere caratteristiche astratte e diventano qualcosa che si può effettivamente assaggiare.

Da fine settembre Spaghetti, Penne e Fusilli Garofalo avranno un packaging speciale dedicato a Luna Rossa, con i loghi delle due realtà affiancati. La partnership sarà celebrata il 24 settembre a Napoli, al Circolo del Remo e della Vela Italia, lo yacht club che Luna Rossa rappresenterà nella sua settima sfida alla Coppa. È anche un piccolo anticipo di quello che succederà nel 2027, quando il Golfo diventerà il campo di gara della 38ª America’s Cup e il team italiano correrà per la prima volta la competizione nelle proprie acque. 

È un parallelismo che funziona soprattutto perché parte da Gragnano, dove Garofalo produce pasta dal 1789 e dove il rapporto tra acqua, grano e lavorazione ha costruito nei secoli un’identità produttiva precisa. Dalla scelta della semola di grano duro alla trafilatura al bronzo, fino al controllo dei diversi passaggi produttivi, la pasta viene trattata come il risultato di una serie di decisioni minuscole che devono funzionare tutte insieme. Non così distante, almeno come metodo, da quello che accade su una barca da regata, dove ogni componente e ogni manovra finiscono per avere un peso sulla performance finale.

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