Cosa succede a un'isola quando ci gira Christopher Nolan "L'Odissea" di Nolan trasforma l'isola delle Egadi in una meta da 250 milioni di euro

Cosa succede a un'isola quando ci gira Christopher Nolan L'Odissea di Nolan trasforma l'isola delle Egadi in una meta da 250 milioni di euro

Bastano un regista Premio Oscar e un paio di settimane di programmazione a cambiare il destino di un’isola. È a Favignana, la maggiore delle isole Egadi  al largo di Trapani, che Nolan ha girato buona parte dell’Odissea, e l’isola è diventata tappa definitiva del  set jetting. Secondo le prime stime del settore turistico, l’indotto che ne potrebbe derivare è  da capogiro: fino a 250 milioni di euro nei prossimi tre anni, cifra che potrebbe sfiorare il mezzo miliardo in cinque, se il film continuerà a performare.

Come Favignana si prepara al boom turistico

Da quando l’adattamento di Nolan del poema epico è arrivato nelle sale, firmando il miglior debutto della carriera del regista, Favignana è al centro delle ricerche di milioni di spettatori curiosi che vorrebbero vedere quei luoghi dal vivo. È anche comparsa su diverse testate, con articoli che spiegano ai lettori come arrivarci e quali scorci ritroveranno dal grande schermo.

Chi vive sull’isola e l’amministrazione  si stanno muovendo di conseguenza: l’ex stabilimento Florio, la tonnara ottocentesca che è il monumento identitario dell’isola, è stato allestito come arena all’aperto dedicata al film, con un videomessaggio di Nolan rivolto agli abitanti in occasione della serata d’apertura della programmazione. Tra i piani annunciati ci sono la sistemazione dei sentieri verso il castello di Santa Caterina che includa anche la tonnara. 

Quanto vale comparire in un blockbuster

Per capire bene la portata del discorso serve un termine di paragone e fortunatamente la Sicilia ne offre più di uno. Taormina ha incassato 138 milioni di euro di indotto dopo la seconda stagione di The White Lotus, mentre le nozze palermitane di Dua Lipa in piazza Sant'Anna hanno mosso circa 268 milioni di euro, una cifra paragonabile a quella generata dagli eventi di Dolce & Gabbana culminati nel concerto di Jennifer Lopez a Isola Bella

Girare ha significato per la produzione spendere circa dieci milioni di euro in affitti, ristorazione, servizi e personale del posto. A questi si aggiunge il valore della visibilità: comparire in un blockbuster mondiale equivale, secondo gli analisti, a una campagna promozionale di 50 milioni di euro. È inoltre  importante tenere in mente  che il vantaggio di un film è che non smette mai realmente di lavorare tra sale, piattaforme e passaggi in televisione.

Il prezzo segreto del successo 

Resta però una domanda: può un’isola di una ventina di chilometri quadrati, con risorse idriche contate e una capacità ricettiva di nicchia assorbire davvero un flusso da 250 milioni di euro senza snaturarsi? Il precedente di Taormina ci insegna che apparire su uno schermo porta successo e vantaggio economico ma anche affitti alle stelle e centri storici trasformate in scenografie per visitatori. 

Le Egadi ospitano la più estesa area marina protetta d'Europa, un ecosistema fragile che già oggi fa i conti con il traffico delle imbarcazioni, gli ancoraggi selvaggi sulle praterie di Posidonia e una gestione dei rifiuti complicata dall'insularità. Ogni traghetto in più, ogni barca a noleggio in più, ogni picco di presenze concentrato in due mesi d'estate pesa su quelle stesse cale trasparenti che hanno convinto Nolan a girare lì. La sfida sarà evitare che le spiagge del cinema di Nolan diventano invivibili per chi le abita per tutto il resto dell’anno.

C’è anche una leggera ironia in tutto questo: L’Odissea è un poema epico  il cui tema centrale è l'impossibilità di raggiungere un'isola, e ora un’isola è diventata la destinazione più desiderata del Mediterraneo. Il viaggio, stavolta, lo faranno i lettori e gli spettatori.