
03 Luglio 2026
Louis Vuitton ha riportato in vita lo storico rally delle Dolomiti Dal 1 al 4 settembre la gara di regolarità per auto storiche attraversa Veneto e Dolomiti fino all'Autodromo di Monza
Louis Vuitton rimette in moto la sua Classic Run. Dall'1 al 4 settembre la maison organizza la gara di regolarità per auto storiche che attraversa il Veneto e le Dolomiti fino a concludersi a Monza, proprio nei giorni del Gran Premio d'Italia di Formula 1, con le vetture che sfileranno all'interno dell'Autodromo Nazionale in apertura del weekend di gara. L'evento avrà inizio a Venezia e attraverserà luoghi e siti storici che rimandano ai princìpi su cui la maison ha costruito la propria identità dalle origini: atemporalità, creatività e savoir-faire. Un omaggio alla cultura del viaggio, che Louis Vuitton rivendica come propria da sempre.
L'ultima edizione, la Serenissima Run, risale al 2012 e si era conclusa in territorio veneto. Ripartendo proprio da qui, la Dolomites Classic Run riattiva un rituale portato avanti dalla maison dal 1993, quando la prima Vintage Equator Run ebbe inizio tra le distese di alberi di gomma in Malesia. Sono poi seguite l'Italia Classica del 1995 e del 1997 tra le colline e i centri storici toscani, la China Run del 1998 da Dalian a Pechino tra risaie e catene montuose, e la Boheme Run del 2006, un itinerario tra i boschi secolari della Boemia che toccò Budapest, Vienna e Praga.
Il percorso 2026 parte da Villa Pisani, a Stra, lungo la Riviera del Brenta, per poi risalire tra i valichi delle Dolomiti, riconosciute patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Circa 600 chilometri coperti in due giornate, prima dell'arrivo a Monza il 4 settembre. L'Autodromo, tempio storico della velocità, sorge all'interno della Reggia di Monza, complesso che riunisce Villa Reale, Giardini Reali e Parco e che costituisce una delle testimonianze più significative del patrimonio artistico e paesaggistico italiano.
Nell'avancorte della villa sarà allestita, fino al 6 settembre, un'esposizione aperta al pubblico con le vetture protagoniste della corsa. La cerimonia conclusiva si terrà al Castello Sforzesco di Milano, dove verrà consegnato il trofeo ai vincitori. Firmato dalla designer Sabine Marcelis e realizzato nella fornace veneziana Venini, l'oggetto viaggerà per l'intera durata della gara custodito in un baule Louis Vuitton.
Dalla partenza alla conclusione, la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026 incarna la sinergia tra la manifattura d'eccellenza della maison e il mondo automobilistico. Fu Georges Vuitton, figlio di Louis, a disegnare nel 1897 il primo baule per auto, che con un profilo piatto superò l'ingombro dei bagagli da viaggio tradizionali. Nel 1905 arrivarono i Sacs Chauffeurs, bauli dalla forma rotonda progettati per incastrarsi nel vano ruota di scorta.
L'iniziativa si intreccia inoltre con una rete di collaborazioni culturali che coinvolge, oltre alla Reggia di Monza, il Castello Sforzesco di Milano, Villa Pisani a Stra e la Fondazione MUVE, Musei Civici di Venezia. Attraverso questi legami la maison sostiene progetti di conservazione e restauro del patrimonio artistico locale, un impegno che affianca la dimensione sportiva dell'evento.











